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 E così siamo arrivati alla fine di questa bellissima esperienza.

 

Se mi guardo indietro posso ritenermi davvero soddisfatto. Gli anni ’10 di questo millennio rappresentano per me un percorso di crescita personale e professionale che difficilmente avrei potuto immaginare all’inizio del 2010.

 

In questo decennio ho avuto le soddisfazioni più belle della mia vita: sindaco di Rhêmes-Notre-Dame nel maggio del 2010, mi sposo l’anno successivo, per la seconda volta padre nel febbraio 2012, padre per la terza volta nell’estate 2013, segretario del Partito Democratico della Valle d’Aosta nel 2014, sindaco della città di Aosta nel 2015, infine ancora padre nell’autunno del 2016 (per l’ultima volta!). E come dimenticare il “bando anziani”, le discussioni sul bilancio e i tagli necessari per reggere alle minori risorse, i servizi all’infanzia, la nevicata eccezionale dell’11 dicembre 2017, le tensioni per la vicenda del “Grattacielo”, i diversi governi regionali che si sono succeduti in questi ultimi 5 anni, le tante inchieste giudiziarie che hanno tormentato la nostra regione, su tutte “Geenna” e “Egomnia”, l’esame della Commissione di accesso antimafia (che ci ha visti impermeabili alle infiltrazioni mafiose) e, per chiudere in bellezza, una pandemia mondiale.

 

E’ stata un’esperienza unica, soprattutto gli ultimi 5 anni alla guida del capoluogo regionale e per la quale desidero ringraziare tutti i cittadini. Anche le critiche più feroci e gli attacchi personali (che pure ci sono stati) fanno parte della mia memoria e mi hanno aiutato a crescere, con maggior consapevolezza. Un grazie ai partiti e movimenti politici che mi hanno candidato e mi hanno aiutato a guidare la città. Un abbraccio caloroso ai colleghi di consiglio e di giunta con i quali ho condiviso aspre battaglie e scelte coraggiose sempre e solamente nell’interesse della nostra comunità.

 

Grazie ad Antonella perché è forse l’unica che ha visto dal primo all’ultimo giorno (soprattutto durante il lockdown) tutto ciò che ho vissuto in questa legislatura.

 

Sto facendo in questi giorni il giro degli uffici comunali per cercare di salutare, uno ad uno, tutti i dipendenti comunali: se siamo riusciti a fare molte cose è sicuramente merito loro.
 

Lasciamo a chi ci succederà un comune risanato dal punto di vista finanziario. Lo abbiamo preso in mano con un buco da 3 milioni di euro (certificato da uno squilibrio in consiglio comunale nell’autunno del 2015 e coperto mediante prelievo dall’avanzo di amministrazione) e lo restituiamo con:

• una delle percentuali più basse di incidenza delle spese rigide (cioè stipendi del personale e rate dei mutui) sulle entrate, di circa il 27%. Ciò significa che chi viene dopo di noi ha ampi margini di manovra nel scegliere a cosa dare priorità poiché meno di un terzo delle entrate è vincolato a spese incomprimibili; 
• abbiamo ridotto il debito residuo del comune da 34,6 milioni di euro nel 2015 a 19,7 milioni di euro nel 2019. Vuol dire che un cittadino aostano ha dimezzato il debito pro capite in 5 anni;
• la spesa del personale è passata da 16 a 14,3 milioni di euro;
• Trieste ed Aosta hanno i debiti più sostenibili;
• Nelle classifiche sulla qualità della vita Aosta è al 6° posto per il quotidiano Italia Oggi e l’Università La Sapienza mentre è al 4° posto per il Sole 24 Ore.

Ma non ci siamo solo occupati solo di bilancio, abbiamo terminato vari progetti già avviati e ne abbiamo iniziato noi di nuovi. Ne ricordo i più significativi:

 Abbiamo riorganizzato e mantenuto i servizi sociali per gli anziani. Attraverso lo strumento della “coprogettazione” abbiamo avviato servizi innovativi per gli anziani autosufficienti e abbiamo mantenuto gli stessi servizi nonostante le forti riduzioni dei trasferimenti regionali agli enti locali per i servizi sociali;
 I servizi alla prima infanzia sono stati riorganizzati puntando sul mantenimento dei nidi pubblici e, attraverso lo strumento della “coprogettazione”, sono stati attivati dei servizi innovativi che hanno dato risposte puntali ai quartieri più popolari;
 Abbiamo presentato un progetto articolato nell’ambito di un programma straordinario ministeriale di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Il Bando Periferie è stato finanziato e quasi la metà dell’importo è rivolto ad interventi sulla collina di Aosta (dal rifacimento della pavimentazione ad Arpuilles al ripristino della vasca di irrigazione di Excenex, dall’impluvio del Gotrau alla fognatura di regione Bioula). Attualmente, dopo la programmazione rivista dei lavori, è in corso di definizione la nuova Convenzione che andrà sottoscritta con il Governo;
 Abbiamo raddoppiato le telecamere sul territorio, le abbiamo connesse con la fibra ottica anche alla Questura (ed è in previsione l’estensione ai Carabinieri e alla Guardia di finanza) ed è stato approvato il Programma triennale di evoluzione delle telecamere con particolare riguardo al quartiere Cogne, alla zona della stazione e al “Parco Lussu”.
 Nonostante le minori risorse a disposizione sono stati mantenuti e organizzati numerosi e importanti eventi turistici. Tra questi il Marché VertNoël, la kermesse ludica “GiocAosta”, la Mostra mercato di Natale in piazza Chanoux, il “Capodanno in Piazza” e “Noël pour les Enfants”.
 Nel 2017 Si è ottenuto il titolo “Aosta Città europea dello sport” con ricadute positive sulle manifestazioni sportive; si sono trasformate le piazze e gli spazi in vere e proprie palestre a cielo aperto, si sono valorizzati gli impianti con la collaborazione tra pubblico e privato. 
 Le principali piazze cittadine sono state restituite alla popolazione con la valorizzazione di Piazza Roncas e la chiusura alle auto di Piazza Giovanni XXIII in attesa del completamento dei lavori di riqualificazione. Inoltre, è stata avviata la semi-pedonalizzazione di Piazza Arco di Augusto che potrà a breve essere completamente chiusa al traffico.
 Si è ampliata la rete di teleriscaldamento e contemporanea sostituzione della rete dell’acquedotto; totale 30,3 Km di rete e 341 utenze attive a fine 2019.
 E’ stata aggiudicata la gara per la distribuzione del gas naturale in ambito regionale.
 Abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti nell’appalto di igiene urbana e raccolta rifiuti: la raccolta differenziata è oggi al 70% e, con il nuovo appalto in fase di gara, si punta a raggiungere e superare l’80% di raccolta differenziata. Abbiamo introdotto la tariffazione puntuale per dar corso al principio di chi inquina paga che verrà applicato con il nuovo appalto.
 Abbiamo completato lo studio di ricognizione urbanistica della zona sud di Aosta, Area Fa08, al fine di definirne la sua vocazione come porta di accesso alla città. 
 Sono stati completati, tra ristrutturazione e nuove costruzioni, 187 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) che sono stati consegnati all’ARER. Si è completata la nuova sede dell’ARER nel Quartiere Cogne e sono in corso di espletamento le procedure per abbattere i vecchi “Grattacieli”.
 Sono stati assegnati, tra mobilità e nuove assegnazioni, 403 alloggi di ERP.
 Come da impegno abbiamo realizzato il nuovo Skate Park ubicato dietro alla Cittadella dei giovani oggi perfettamente funzionante.
 Abbiamo effettuato una riorganizzazione complessiva degli orti urbani, in particolare zona “Carabel” liberando tutta la zona adiacente alle mura romane per una successiva trasformazione in Parco urbano. 
 Abbiamo completato e inaugurato la nuova struttura per anziani “Bellevue” sulla collina per complessivi 22 posti residenziali e 26 semiresidenziali.
 Abbiamo realizzato le “barriere anti rumore” sul cavalcavia all’ingresso est di Aosta, nel Quartiere Dora al fine di mitigare l’impatto acustico.
 Abbiamo predisposto il progetto preliminare “Aosta in bicicletta” che cambierà la viabilità della città con i previsti 14 Km di nuove piste ciclabili.

 

Vi lascio il link (per chi vuole leggerselo per intero) al Bilancio di fine mandato. Aggiungo, perché altrettanto importanti, gli innumerevoli interventi di manutenzione degli edifici pubblici, delle scuole e delle strade. Abbiamo iniziato un serio piano di abbattimento delle barriere architettoniche e abbiamo approvato una finanza di progetto che dovrà ora essere bandita per la riqualificazione di tutti gli impianti di illuminazione pubblica della città. Una riqualificazione complessiva con moderni sistemi a LED procedendo finalmente alla messa in sicurezza di tutti i punti luce. Uno degli interventi più attesi e per i quali abbiamo lavorato parecchio negli ultimi due anni.

 

A conclusione di questo mio percorso vorrei lasciarvi un documento che potrete leggere con calma nei prossimi mesi: è il Piano Strategico della città #Aosta2030 che consegniamo a chi verrà dopo di noi affinché quel patrimonio di idee e visioni nate da un grande processo partecipativo possa aiutare i futuri amministratori.

 

A noi rimane la piccola soddisfazione che quel documento abbia in qualche modo condizionato la campagna elettorale perché molti dei temi di cui si è discusso sono presenti nel documento. Mi auguro che quel metodo partecipativo di costruzione di una visione futura della città possa essere reso permanente e fungere da linea di programmazione nella gestione della città.

*** *** ***

Domenica e lunedì saremo chiamati nuovamente alle urne per decidere – attraverso il ballottaggio e un voto secco – il futuro della nostra città. La scelta è molto semplice e presuppone due visioni completamente diverse. Credo che Aosta abbia bisogno di proseguire nella strada tracciata, con più incisione e determinazione, credo debba investire sul verde ed il decoro urbano, credo debba mantenere e potenziare i servizi sociali per i quali il capoluogo regionale è sempre stato un passo avanti, credo che la revisione del Piano regolatore dopo 10 anni sia indispensabile e lo sia verso una politica di consumo di suolo zero, credo che la cultura, la natura e lo sport siano degli atout che Aosta dovrà giocarsi al meglio per completare la sua transazione da città dei servizi a città turistica, credo che l’inclusione e la sicurezza possano viaggiare insieme per far sentire i cittadini sicuri a casa loro.

 

Nella scelta che faremo non dobbiamo dimenticare che viviamo in un contesto particolare: l’etica in politica è una precondizione, non un elemento del programma e dopo la sentenza di Geenna non ci possono più essere dubbi sull’esistenza dell’Ndrangheta in Valle e sulla necessità di essere ed apparire lontani da certe pratiche che vanno assolutamente combattute.

 

Infine la pandemia mondiale che ha stravolto le nostre vite non è ancora stata debellata ma questa volta la risposta dell’Unione Europea è stata all’altezza delle aspettative dei suoi cittadini. Nei prossimi anni arriveranno in Italia più di 200 miliardi di euro del “Recovery fund” di cui una parte necessariamente per la Valle d’Aosta e per Aosta. Avere un governo nazionale, regionale e cittadino in cui il Partito Democratico unito con le altre sensibilità di centrosinistra giocheranno un ruolo fondamentale sarà indispensabile per ottenere le risorse ed indirizzarle nel modo migliore. E per Aosta può essere una svolta storica su due nodi fondamentali della città: il nucleo “mercato coperto/Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto/Stadio Puchoz” può, attraverso questi soldi, diventare il motore della ripartenza economica con un mercato cittadino che coinvolga le categorie associative, gli enti pubblici e le imprese del territorio in stretta correlazione con un nuovo parco urbano; dall’altra parte realizzare finalmente un “hub dei trasporti” nella zona sud della città collegando da un lato il centro storico e dall’altro l’autostrada ed le piste di Pila.

 

E per fare tutto ciò, al ballottaggio del 4 e 5 ottobre prossimi, dobbiamo tutti votare per la colazione n. 1 che sostiene Gianni Nuti e Josette Borre, per un governo progressista ed autonomista in città e nella nostra Regione.

 

Un abbraccio a tutti.

 

Fulvio.

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