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Occorre partire da una fondamentale distinzione di diritto amministrativo:

Funzione pubblica

Intesa come l’esercizio autoritativo di una potestà giuridica da parte dello Stato o di un altro ente pubblico. Cioè si presenta una “funzione pubblica” tutte le volte che la PA agisce mediante un potere di supremazia nei confronti del cittadino (Esempi: funzioni di polizia locale; funzioni di governo del territorio; funzioni di protezione civile; funzioni di anagrafe e stato civile; funzioni di ragioneria e contabilità; funzioni di imposizione tributaria; ecc).

Questi compiti, irrinunciabili da parte dei comuni e dove si esplica il potere autoritativo della pubblica amministrazione, devono essere svolti da ogni ente locale indipendentemente dalla sua dimensione.

Servizio pubblico

Inteso come una attività svolta dalla PA per il soddisfacimento degli interessi generali, sia in campo economico che in campo sociale senza la manifestazione di un potere autoritativo della PA sul cittadino. Possiamo poi ulteriormente distinguere il servizio pubblico di interesse economico ovvero privo di interesse economico (Esempi: servizio di trasporto locale; servizio sociale per anziani; servizi sociale per minori; servizio idrico integrato; servizio raccolta e smaltimento rifiuti; servizio trasporto scolastico; servizio mensa; ecc).

In questi casi la PA si pone sullo stesso piano del cittadino, da cui ottiene un corrispettivo. Da sottolineare che i servizi possono anche essere esternalizzati.

L’idea di fondo dovrebbe prevedere una nuova governance delle Comunità Montane, fermo restando che, secondo me, è necessario prevedere un livello di governo intermedio tra la Regione e i Comuni.

L’attuale livello intermedio rappresentato dalle Comunità Montane non è funzionale per una serie di motivi:

Dimensioni demografiche diverse tra le varie Comunità Montane: si va da poco più di 2 mila abitanti della Comunità Montana Walser agli oltre 22 mila abitanti della Comunità Montana Mont Emilius pur svolgendo tutte (quasi) i medesimi servizi e le medesime funzioni.

• Diversità territoriali poco compatibili all’interno delle stesse: nella Comunità Montana Grand Paradis si cerca di uniformare i servizi (vedi il servizio idrico integrato o la raccolta e lo smaltimento rifiuti) tra comuni con morfologia e problematiche troppo diversi (vedi Sarre e Saint Pierre da una parte e i piccoli comuni delle vallate dall’altra). Si sono individuati degli ambiti ottimali sulla carta, senza nessun ragionamento logico (per esempio in base alla popolazione, ovvero alla morfologia del territorio, ecc) e senza distinzioni differenziate a seconda dei vari servizi o delle varie funzioni.

Sorge quindi la necessità di rivedere il livello intermedio e le sue attribuzioni. Partendo dalla distinzione tra funzioni e servizi di cui sopra, credo si debba individuare un livello omogeneo e strutturato per l’esercizio in forma associata delle funzioni. E tale livello omogeneo secondo me va individuato nella vallata, stante la conformazione della nostra regione.

Le nuove comunità montante, che io chiamerei Comunità di Valle (come in Trentino), dovrebbero gestire in forma associata le funzioni comunali da individuarsi tra quelle elencate all’inizio. Ed infatti, al fine di evitare l’isolamento dei comuni di alta montagna è necessario che ci sia una spinta ad individuare come ambito ottimale per le funzioni l’intera vallata. Ciò perché la conformazione della nostra regione contempla, normalmente, che vi siano più comuni di modeste dimensioni lungo le vallate laterali ed uno o più comuni di dimensioni maggiori all’imbocco delle stesse.

Se si lascia la libertà di associarsi ai comuni di fondovalle il rischio è che i piccoli comuni di vallata rimangano isolati, non potendo che associarsi tra loro.

Dunque: necessità di distinguere le funzioni dai servizi, necessità di individuare ambiti ottimali per le funzioni (che tutti i comuni devono erogare) su base di vallata, ed individuare un ente stabile e strutturato per la gestione delle funzioni in ambito di vallata (Comunità di Valle). Per tutti i servizi, invece, analisi di ogni servizio e del suo ambito ottimale (per es. l’ambito del servizio idrico integrato può essere diverso dal servizio anziani e diverso ancora dal servizio della raccolta dei rifiuti) e utilizzo dello strumento della convenzione più semplice e più flessibile potendo così aggregarsi ad un nuovo servizio o recedervi a seconda delle necessità.

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