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L’ultimo consiglio comunale ha visto l’approvazione di alcuni importantissimi atti amministrativi che ci hanno anche permesso, finalmente, di poter investire importanti risorse per la nostra comunità.

Il 25 giugno abbiamo infatti discusso il rendiconto 2018, ossia il documento con il quale si chiudono i conti dell’anno scorso facendo il punto delle cose fatte e certificando il c.d. “avanzo di amministrazione” cioè la differenza tra i soldi incassati (dalle tasse, dai vari servizi individuali e dai trasferimenti della Regione) e quelli spesi.

Il risultato del Comune di Aosta è stato molto positivo; infatti, l’Amministrazione ha potuto approvare un rendiconto con un avanzo di amministrazione di oltre 31 milioni di euro. Questo risultato lo abbiamo ottenuto grazie ad anni di sacrifici per mettere a posto i conti ed oggi ci troviamo quindi nella possibilità di poter usare, almeno in parte, questo tesoretto.

Non tutto l’avanzo di amministrazione può essere speso: una parte (circa 2/3) è in vario modo bloccato o vincolato mentre la restante parte (circa 1/3, corrispondete a più di 11 milioni) può essere utilizzato, tra le altre cose, per spese di investimento.

Un risultato questo davvero eccezionale! Solo quattro anni fa, nell’autunno 2015, il comune per la prima volta nella sua storia ha contratto uno squilibrio di bilancio (in poche parole un buco, ovvero spese maggiori rispetto alle entrate) per 2,7 milioni. Questo ha avuto conseguenze impattanti sui bilanci successivi.

In questi quattro anni abbiamo fatto grandi sacrifici riuscendo a mettere in ordine i conti, risparmiando dove possibile ma al tempo stesso, salvaguardando i servizi ai cittadini e senza aumento delle tasse. Se pensiamo poi che i trasferimento da parte della Regione al Comune di Aosta sono calati di circa 7 milioni di euro in otto anni, capiamo bene l’enorme lavoro che abbiamo dovuto fare per ottenere oggi questo risultato.

Come abbiamo utilizzato questi soldi?

Abbiamo quindi stanziato 4,6 milioni di euro degli 11 a disposizione per fare tanti interventi di manutenzione che avevamo promesso e che la cittadinanza si aspettava. Provo ad elencarne alcune, almeno le più importanti:117 mila euro per un progetto per l’infanzia finanziato dal MIUR;

• 25 mila euro per predisporre il dossier relativo all’impegno di dar gambe al “Patto dei Sindaci“;
• 440 mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi;
• 167 mila euro per l’innovazione tecnologica del comune tra hardware e software (in particolare un nuovo programma per la gestione del personale, le gestione elettronica delle pratiche edilizie e la gestione del patrimonio comunale);
• 45 mila euro per l’acquisto di nuovi strumenti musicali all’Associazione della Banda della Città di Aosta;
• 50 mila euro per l’acquisto di un nuovo palco per le manifestazioni;
• 130 mila euro per investimenti sulla Polizia Locale tra i quali il completamento della nostra Centrale Operativa;
• 150 mila euro per ripulire e sistemare la zona del Gotrau dove collocare gli orti per gli anziani;
• 100 mila euro per la realizzazione di un’area per lo stoccaggio di inerti per il nostro servizio Acquedotto;
• 50 mila euro per manutenzione dell’illuminazione pubblica;
• 100 mila euro per il verde;
• 65 mila euro di arredi urbani;
• 670 mila euro tra progettazione e lavori sulle strade (sia nuove asfaltature che manutenzioni straordinarie);
• 410 mila euro per la manutenzione straordinaria dei muri di sostegno in località Pleod;
• 135 mila euro per il completamento del Contratto di Quartiere I e la messa in sicurezza del Grattacielo per il quale è previsto successivamente l’abbattimento;
• 107 mila euro (investimento doppio rispetto a prima) per l’abbattimento delle barriere architettoniche;
• 27 mila euro per manutenzione straordinaria delle pensiline per gli autobus;
• 250 mila euro per completare il prolungamento di Via G. Elter

e sicuramente ho dimenticato qualcosa.

Un impegno enorme per recuperare le risorse necessarie ed ora un lavoro altrettanto impegnativo per vedere realizzati questi progetti il più velocemente possibile.

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